Regia:

Carlo Vanzina

Cast:

Massimo Ghini, Elena Sofia Ricci, Barbara de Rossi, Rocco Papaleo, Galatea Ranzi, Maurizio Mattioli, Giovanna Ralli

Sceneggiatura:

Enrico Vanzina, Carlo Vanzina

Fotografia:

Claudio Zamarion

Montaggio:

Luca Montanari

Scenografia:

Tonino Zera

Costumi:

Daniela Ciancio

Musica:

Alberto Caruso

Presentato da:

Rai Cinema

Produzione:

International Video 80, Rai Cinema

Distributore:

01 DISTRIBUTION

Paese:

Italia

Durata:

107'

Uscito in sala:

Mercoledì 30 Aprile 2003

Franca Malorni è una vedova della buona borghesia romana. Da quando le è morto il marito, un famoso ed affermato avvocato matrimonialista, la sua vita è diventata più difficile. L'unica sua ragione di vita sono le tre figlie, tutte sposate, con le quali mantiene un rapporto quasi ossessivo. Ogni domenica pretende che queste, con i generi ed i nipoti, vengano a pranzo da lei.

Durante una delle solite domeniche, Franca cade e si rompe un femore, la sua sarà una degenza lunga e faticosa. Durante questo periodo emergono pian piano i piccoli dissidi e i problemi che affliggono la grande famiglia. La prima figlia Barbara, quarantenne, soffre a periodi alterni di una depressione causata dal suo desiderio frustrato di avere figli, compensato in parte dalla devozione e l'amore di suo marito.

Sofia la seconda figlia di Franca è sposata con Nicola un incurabile idealista che ha visto rovinata la sua carriera di giornalista, per i suoi continui contrasti con i capi di turno. Nonostante i loro quattro figli, le ristrettezze economiche e i vari problemi quotidiani hanno gettato Sofia nel conforto dell'alcool, divenuto un vero e proprio problema.

La terza figlia, Susanna, rigida ed inquadrata borghese, è sposata con Massimo famoso avvocato malato di “dongiovannismo”, perso sempre dietro a qualche gonna; la loro figlia diciassettenne, vive con sofferenza questa situazione, esprimendo con continue ribellioni il suo disagio.

Nonostante tutte queste difficoltà, la guarigione di Franca corrisponderà, quasi a specchio, con la “guarigione” delle sue figlie e dei suoi generi, che durante questo periodo di forzata vicinanza e confronto hanno avuto modo di riflettere collettivamente sulle rispettive situazioni...